L’attesa creativa

5553036095_8bb14e12a1_n

E’ molto tempo che non scrivo un articolo.

Piuttosto che scrivere cose rimasticate ho dato tempo ai progetti che seguo.

Su una cosa però ho riflettuto. Sono una persona entusiasta, le cose in cui credo mi galvanizzano e, cosa di cui mia madre amabilmente mi prende in giro, nella mia vita mi sono fatta prendere da tante passioni. la curiosità è una spinta propulsiva del mio modo di essere. Così, di curiosità in curiosità, ho appreso tante cose che, in apparenza non avevano attinenza l’una con l’altra. Non mi sono mai posta il problema “A cosa mi servirà?”

CONTINUA A LEGGERE

Studio Arte Equipe 66 un po’ di storia

Continuo a pubblicare i paragrafi della mia tesi di laurea, oggi un po’ della storia dello Studio Arte Equipe 66.

Dal 1974 al 1988 è stato il luogo della mia formazione culturale principale e leggendo capirete perchè.

La mia teoria, ma non solo mia, è che il mondo ha bisogno di cultura e che la cultura è bellezza.

491409018_b9b030df7a_n

Cronologia degli eventi culturali e manifestazioni pubbliche promossi da Gianpistone e la sua equipe dello Studio

CONTINUA A LEGGERE

La stimolazione sensoriale per l’unità armonica della persona

3394086022_242d648b00_n

Nei giorni scorsi mi è caduto l’occhio su un programma televisivo per piccini. La cosa che mi ha impressionato è che invitasse i bambini a riempire delle campiture di colore, premendo dei tasti.

La cosa peggiore che si può fare ad un bambino, per impedirgli di crescere, è evitargli l’uso del tatto e del gesto fisico legato ad un risultato visivo. Oggi si privilegia molto il senso visivo, a sfavore di altri sensi, ma questo ha delle conseguenze notevoli nella vita dei nostri figli. Per questo motivo oggi proseguo la pubblicazione della mia tesi di laurea attinente la sociologia delle ARTI che, guarda caso, tocca l’argomento tattile.

CONTINUA A LEGGERE

Dalle stalle alle Stelle con Hawking e Galloni

14993052203_7225664712_c

Qualche giorno fa Stephen Hawking ha pubblicato sul Guardian questo articolo, nel quale lancia l’allarme per le conseguenze causate nel mondo dalla crescente ineguaglianza economica e sociale.

La sperequazione economica mondiale dopo aver affamato il cosiddetto terzo mondo, ha attaccato ormai da diversi anni,  tutti i Paesi del mondo, dall’America alla Russia, in ’Europa i paesi da annichilire: Grecia e Italia, ma anche la Spagna, nonostante la breve ripresa di qualche anno fa, non sta messa proprio bene.

CONTINUA A LEGGERE

I terribili due anni come sopravvivere?

5379840646_e2ccd0b24d_b

In questo articolo vi avevo già parlato dei terribili due anni.

Bambini frustrati e aggressivi? Aiuto!

In coda all’articolo precedente ho detto che vi avrei spiegato la differenza tra FARE ed ESSERE. Ovviamente a livello linguistico conoscete benissimo la differenza, ma nell’applicazione pratica di tutti i giorni cosa implica?

Qualche esempio

La vostra meravigliosa bimbetta di due anni e mezzo vi sta piantando l’ennesimo capriccio. Già prima dell’arrivo della sorellina neonata puntava i piedi e decideva cosa fare e non fare, come a volervi comandare. Ora è un’estorsione continua di richieste, non solo in contraddizione tra di loro “Voglio mangiare a tavola, ma in braccio. No, voglio mangiare al tavolino basso, ma mi devi imboccare!” ma dà proprio l’idea di non sapere cosa vuole. Bingo! Infatti, non sa cosa vuole. Sente il suo regno, la sua supremazia minacciata da un’entità sconosciuta, la sorellina, e non sa che pesci pigliare. Come riottenere quello che aveva prima? Non è assolutamente consapevole che il “prima” non esisterà più. Inoltre tira la corda della vostra pazienza oltre misura, portandovi a pensieri omicidi. Credetemi, è normale.

CONTINUA A LEGGERE

Studio Arte Equipe 66: due anni che valgono una vita

Nel 2006 mi sono laureata con una tesi sullo studio d’Arte di mio padre, il maestro Gianpistone. Mi chiederete cosa c’entra questo con un blog di crescita e consulenza familiare, beh, leggete l’articolo e lo capirete, è una delle tante interviste fatte a chi ha vissuto quegli anni. Vi toccherà dentro. Nella foto, Marco e Luca e le macchine costruite per il progetto “Pinocchio” sullo sfondo Mangiafuoco.

CONTINUA A LEGGERE

Sai perchè sei nato? Te lo spiega Joe lo svelto

8219444796_965d9c798f

Sono certa di avervi parlato di Joe lo svelto in un altro articolo.

Joe lo svelto è un tipo che non si perde in chiacchiere, quando vuole una “Pupa” ha un approccio senza tenerezze parte subito con un “Facciamo l’amore?” e alla replica “A casa mia o a casa tua?” Dato che si trova già in ascensore con la sua possibile partner risponde deluso”Troppo lenta!” e se ne va.

Ovviamente è un clichè sessista, sia chiaro, ma mi serviva per spiegare un concetto. C’è chi è molto lento a prendere decisioni e chi molto veloce. Nessuna delle due modalità ci garantisce un risultato certo, certe cose fanno parte di noi, poi si può crescere, maturare, cambiare, trasformarsi. Ma in questo caso la velocità, quando esplicito dei percorsi negli articoli, può risultare una crasi, ovvero una sintesi estrema in cui alcune parti vengono saltate a pie’ pari.

CONTINUA A LEGGERE

Sei un creatore di gioia?

4759394209_de0c0018ed_n

Cose che ho notato vivendo:

la natura ci dà una dotazione: la vita, una famiglia, un gruppo di pari che scegliamo. Con questo mazzo di carte, bello o brutto, non stiamo ad indagare, ciascuno si crea la propria vita: ad immagine di quella del proprio riferimento di crescita, in opposizione, in completa autonomia. Noteremo che ci sono delle cose che abbiamo geneticamente ereditato, alcune ci piaceranno, altre le detesteremo, ma quelle sono.

CONTINUA A LEGGERE

La felicità è facile? Micro-storia dello Studio Arte Equipe 66

173757825_d04a6dd342

Sull’esperienza con lo Studio Arte Equipe 66 ho scritto la mia tesi di laurea e apparentemente, dato che si occupava di attività socio-culturali, sembra non avere alcuna attinenza con un blog dedicato al lifecoaching e alla consulenza familiare.

Invece di attinenza ce n’ha un mucchio e una sporta.

Immaginate gli anni di piombo a Roma. Anni di attentati e di riflusso. Le persone non escono quasi di casa.

CONTINUA A LEGGERE

Il mio peggior cliente 2

Per chi non avesse letto la prima parte in fondo alla pagina trovate l’articolo precedente

Perché torno a parlare di Fabrizio, il mio peggior cliente?

301843873_c72d5284be_z

Perché mi serve come esempio per tutti quelli che in questi momento sono in una fase di transizione:

da un figlio a due

dalla pausa maternità al ritorno al lavoro

dal fallimento di un’attività all’avvio di un nuovo lavoro

Per passare alla fase due, dovete elaborare la vostra vita attuale e quella che desiderate avere.

CONTINUA A LEGGERE