Una via per una società più equilibrata

Continuo a pubblicare stralci dalla mia tesi di laurea sullo Studio Arte Equipe 66 perchè ritengo che, per una crescita armonica della società, si debba innanzitutto formare degli adulti consapevoli ed equilibrati. Lo Studio Arte Equipe 66, pur non volendo essere l’unica “ricetta” valida a questo scopo è stato di sicuro un luogo di formazione, a vari livelli, di eccellente qualità. Ed ecco qui di seguito un paragrafo importante. Buona lettura.

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Gianpistone e lo Studio Arte Equipe 66

Quel che segue è un estratto sintetico della mia tesi di laurea. Pillole di consapevolezza sul’importanza dell’Arte come strumento ermeneutico di crescita. Gianpistone, un artista unico che, al culmine della sua carriera, invece di inseguire le mete del successo facile, del denaro e della fama individuale, fa una scelta radicale a favore dell’Umanità.

filiformi-in-rossoCome nasce l’idea dello Studio:

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Dalle stalle alle Stelle con Hawking e Galloni

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Qualche giorno fa Stephen Hawking ha pubblicato sul Guardian questo articolo, nel quale lancia l’allarme per le conseguenze causate nel mondo dalla crescente ineguaglianza economica e sociale.

La sperequazione economica mondiale dopo aver affamato il cosiddetto terzo mondo, ha attaccato ormai da diversi anni,  tutti i Paesi del mondo, dall’America alla Russia, in ’Europa i paesi da annichilire: Grecia e Italia, ma anche la Spagna, nonostante la breve ripresa di qualche anno fa, non sta messa proprio bene.

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Cosa c’entra Penelope con il Piccolo Principe?

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In realtà non era proprio il Piccolo Principe, ma la Volpe che lui addomesticava, ma se scrivevo la Volpe pensavate subito alla volpe e l’uva… che in fondo anche questo ha attinenza, ma rischio di perdervi, con i miei voli pindarici.

Mi è venuta in mente Penelope.  Poi, in fondo all’articolo capirete perché.

Tutti vogliamo un mondo migliore, a parole.

Infatti la tentazione sarebbe quella di tacere totalmente e buttarmi a capofitto in questa impresa. Poi mi accorgo che il mio modo, la mia utilità a questo mondo è data in questo momento dal mettere una serie di parole, l’una dietro l’altra, per esprimere il mio modo di creare, il mondo migliore.

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D come desertificazione lavorativa

La spiega molto chiaramente il Prof. Antonino Galloni in vari video che puoi trovare su youtube. Se non ti va di cercare, vai al minuto ( 1.34.20 secondi ) di questa conferenza stampa organizzata dalla COEMM

( Comitato Organizzatore Etico Mondo Migliore)

e vedi come il Prof Galloni spiega lo sganciamento del valore del denaro alla zecca dello stato americano e la deriva dei titoli tossici che hanno avvelenato l’economia mondiale.

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Mangi questa minestra? No grazie preferisco COEMM

I condizionamenti iniziano al primo sguardo.  Il neonato spalanca gli occhi al mondo.

Sorride mia madre? Non vedo bene il suo volto, ma intuisco, sento.

Dopo una sola ora il neonato risponde all’espressione che vede. Dispositivo naturale per essere accudito. La domanda potrebbe essere: quanto siamo condizionati? In realtà è naturale che lo siamo. Di norma i genitori “condizionano” perché il bimbo cresca protetto dai pericoli che non conosce, apprendendo l’autonomia per crescere sano e indipendente.

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I terribili due anni come sopravvivere?

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In questo articolo vi avevo già parlato dei terribili due anni.

Bambini frustrati e aggressivi? Aiuto!

In coda all’articolo precedente ho detto che vi avrei spiegato la differenza tra FARE ed ESSERE. Ovviamente a livello linguistico conoscete benissimo la differenza, ma nell’applicazione pratica di tutti i giorni cosa implica?

Qualche esempio

La vostra meravigliosa bimbetta di due anni e mezzo vi sta piantando l’ennesimo capriccio. Già prima dell’arrivo della sorellina neonata puntava i piedi e decideva cosa fare e non fare, come a volervi comandare. Ora è un’estorsione continua di richieste, non solo in contraddizione tra di loro “Voglio mangiare a tavola, ma in braccio. No, voglio mangiare al tavolino basso, ma mi devi imboccare!” ma dà proprio l’idea di non sapere cosa vuole. Bingo! Infatti, non sa cosa vuole. Sente il suo regno, la sua supremazia minacciata da un’entità sconosciuta, la sorellina, e non sa che pesci pigliare. Come riottenere quello che aveva prima? Non è assolutamente consapevole che il “prima” non esisterà più. Inoltre tira la corda della vostra pazienza oltre misura, portandovi a pensieri omicidi. Credetemi, è normale.

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Studio Arte Equipe 66: due anni che valgono una vita

Nel 2006 mi sono laureata con una tesi sullo studio d’Arte di mio padre, il maestro Gianpistone. Mi chiederete cosa c’entra questo con un blog di crescita e consulenza familiare, beh, leggete l’articolo e lo capirete, è una delle tante interviste fatte a chi ha vissuto quegli anni. Vi toccherà dentro. Nella foto, Marco e Luca e le macchine costruite per il progetto “Pinocchio” sullo sfondo Mangiafuoco.

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Sai perchè sei nato? Te lo spiega Joe lo svelto

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Sono certa di avervi parlato di Joe lo svelto in un altro articolo.

Joe lo svelto è un tipo che non si perde in chiacchiere, quando vuole una “Pupa” ha un approccio senza tenerezze parte subito con un “Facciamo l’amore?” e alla replica “A casa mia o a casa tua?” Dato che si trova già in ascensore con la sua possibile partner risponde deluso”Troppo lenta!” e se ne va.

Ovviamente è un clichè sessista, sia chiaro, ma mi serviva per spiegare un concetto. C’è chi è molto lento a prendere decisioni e chi molto veloce. Nessuna delle due modalità ci garantisce un risultato certo, certe cose fanno parte di noi, poi si può crescere, maturare, cambiare, trasformarsi. Ma in questo caso la velocità, quando esplicito dei percorsi negli articoli, può risultare una crasi, ovvero una sintesi estrema in cui alcune parti vengono saltate a pie’ pari.

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Sei un creatore di gioia?

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Cose che ho notato vivendo:

la natura ci dà una dotazione: la vita, una famiglia, un gruppo di pari che scegliamo. Con questo mazzo di carte, bello o brutto, non stiamo ad indagare, ciascuno si crea la propria vita: ad immagine di quella del proprio riferimento di crescita, in opposizione, in completa autonomia. Noteremo che ci sono delle cose che abbiamo geneticamente ereditato, alcune ci piaceranno, altre le detesteremo, ma quelle sono.

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