La bellezza della diversità

A volte ci affezioniamo molto ad un’idea. Ce la stringiamo forte nella mente e/o nel cuore perché credere in qualcosa ci dà sicurezza. Ci fa dire: questa cosa l’ho capita, funziona così e, cascasse il mondo, è così. Per sempre. Ho imparato a mie spese che non è sempre così. Che a volte le idee bisogna modificarle, perché il cambiamento è crescita, è evoluzione, è capacità di adattamento, flessibilità.

Non è sempre facile cambiare idea, comportamento, parere, opinione. Avere un credo politico, religioso, etico, addirittura alimentare, è una cosa che ci dà sicurezza. Il nostro cervello in questo modo risparmia energia, si “siede” su un’opinione e si riposa.

Ma non sempre è la cosa giusta da fare.

Ci succede quando ci rifiutiamo di affrontare un ostacolo. Diciamo: “Io questa cosa (PC, matematica, inglese: ognuno ha la sua) non la so fare”, e recalcitriamo come un mulo.

Nel mio piccolo ho imparato che niente è eterno che è tutto in divenire e questa è la mia certezza più grande. All’inizio sembra di stare affacciati sul baratro. Ti chiedi:”Come farò ad accettare tutto questo? Tutta questa precarietà?” Poi ti accorgi che puoi farcela. Che il baratro è dentro di te e non fuori, se ti lasci prendere dalla paura. Anche dalla paura di chi è diverso da te.

Ho imparato che chi è diverso va conosciuto e forse potrà insegnarmi qualcosa, su di me, oltre che su di lui/lei… che non so. Se riesci a vincere quella paura, allora la vita può essere meravigliosa.

E sei puoi accettarti quando hai quell’attimo di paura, e amarti di più per le tue fragilità, puoi vincerla quella paura e allora hai fatto bingo!

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