Vita di coppia: ho bisogno di aiuto!

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Eccola lì la vostra creatura meravigliosa, dopo nove mesi di attesa potete finalmente conoscerla…

Tutta la vostra attenzione è focalizzata su di lei: le poppate, le notti insonni, la fatica vera, quella di crescere una creatura, lavorando, mantenendo la concentrazione sul lavoro, che non permette distrazioni. E la casa, la spesa, il mangiare, qualche parente che ha bisogno di una mano.

E voi siete lì, in mezzo a questa lavatrice emotiva, con una creatura che cresce e richiede cure e attenzioni e voi, come coppia, che non avete più spazio né per parlare, né per un po’ di sana intimità, data l’enorme stanchezza.

Non è detto che sia per tutte le coppie così.

Ci sono quelle dove i neonati mangiano dormono e basta (soprattutto la notte), e quelli che dormono meno. Ma soprattutto, da caso a caso, ci sono questioni che, messe sulla stanchezza, fanno perdere qualità di vita.

Proprio questa mattina parlavo con una mia cliente, che chiameremo Giovanna per la privacy.

Giovanna mi diceva che la stanchezza è tanta, al punto che la vita di coppia è quasi azzerata data la quantità di cose da fare, ora che, al compimento dell’anno di età del bambino, è tornata alle 8 ore classiche di lavoro.

Tanta fatica, cose da fare e tanto amore per la famiglia. Ma vita di coppia zero. Condividi il Tweet

Ecco, come aiutare una coppia così? Quando le comunicazioni sono solo funzionali: fai questo, fai quello, aiutami a fare questo, scola la pasta, prepara il bagnetto, eccetera?

Il mio invito è: prendetevi tempo. Vi sembra di non averne? Non ne avete molto? Lo so, vi capisco, ci sono passata anche io. E il rischio più grande è di allontanarsi dal partner. Trasformarlo in “quello che mi deve aiutare che non ce la faccio più!”. Non solo. Rischiamo di covare rancore perché l’uomo potrebbe non intuire il nostro bisogno,  perché noi non lo esprimiamo, e ci arrabbiamo perché: “Lui non capisce che non ce la faccio!”

Ecco la soluzione del problema. Che passa attraverso un riesame delle priorità.

Chi viene prima, la pulizia della casa o la coppia? Chi viene prima, l’armonia familiare o una casa inappuntabile? È più importante che faccia il bagnetto tutte le sere o basta pulire la creatura, come fanno i francesi, con una spugnetta insaponata dove si è sporcata di pappa? Quanta fatica e tempo possiamo risparmiare in questo modo?

 

È sempre una questione di scelte. Se vorrò tutto perfetto magari l’avrò, ma a che costo? Condividi il Tweet

Punto primo: il bagnetto NON è necessario tutte le sere, anzi, i pediatri di oggi sostengono che troppi lavaggi rischiano di danneggiare la pelle dei bimbi, impoverendola delle protezioni naturali. Quindi non certo sporchi, ma meno ammolli, fanno bene alla loro pelle.

Punto secondo: il marito non è il Mago Othelma e non legge né la mano, né il pensiero. Se volete che faccia qualcosa, dovete dirglielo. E non pensando: “Che pazienza che ci vuole con ‘sto qui!”,  ma dicendoglielo, semplicemente.

Punto terzo: se siete stanchi mettetevi anche nei panni dell’altro, e dell’altra, qui parlo ai neopapà. Le donne vivono un’enorme scombussolamento ormonale, non come voi, che restate tali e quali ma perdete delle notti di sonno. Cercate di essere attenti, amorevoli, comprensivi.  Le mamme sono compensate ormonalmente e possono anche non sentire il bisogno dell’intimità. Ma se anche lo sentissero, non ne hanno la forza, se non le aiutate.

Punto quarto: una coppia e una coppia con un figlio, sono due cose diversissime. Prima eravate in due, potevate fare le ore piccole, divertirvi, parlare, fare l’amore, senza nessun tipo di interruzioni o disturbi. Ora c’è questa cosina tenera e profumata fra di voi, che occupa tutto lo spazio che prima avevano intimità giochi, chiacchiere, uscite serali e quant’altro. Lei gioca per imparare a vivere, la creatura, e VOI, non avete più spazio per giocare. RIPRENDETEVELO.

Se la creatura non viene più allattata, accordatevi con una baby sitter, un parente, un’amica, che possa tenervela per una notte o almeno qualche ora la sera.  Non dovete fare grandi cose, magari solo coccolarvi, parlarvi con dolcezza, perché l’intimità dopo un figlio,  va riconquistata e prima si riconquista, prima tutto può diventare più leggero. Perché il gioco fa parte della vita e per giocare bisogna alimentare la nostra parte bambina.

Il gioco è vita, a qualunque età - soprattutto - se giochiamo, siamo più felici e trasmettiamo questa felicità, ai figli. Condividi il Tweet

Ciao Giovanna, e grazie per avermi cercata oggi, così abbiamo dato una mano anche ad altre coppie!

 

Per queste e altre questioni sulla genitorialità contattatemi pure!

 

Immagine di: Piccoli Ricordi Photography

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