Quando nostro figlio sbaglia, come intervenire?

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Questa video pillola va bene un po’ per tutti.

Se siamo genitori capiremo cosa non fare con i figli.

Se siamo esseri umani capiremo come essere più umani e soprattutto come gestire il feedback, in famiglia o sul lavoro.

Ipotesi 1

Un collega fa una cosa sbagliata:

  • nota prima se ci sono cose che puoi apprezzare, si chiama feedback a panino, il ripieno è la correzione di rotta, ma prima apprezza l’impegno, se c’è stato ovviamente, chiudi con la fetta di pane superiore, esrpimendo fiducia che possa migliorare su quel frangente.

Ipotesi 2

un familiare fa un errore, ad esempio si mette a lodare sperticatamente uno dei figli davanti all’altro, facendo paragoni “Giulio sa fare questo  e tu Maria ancora no, come mai?”  Prima di riproverare il familiare davanti ai figli, riflettete sull’effetto del rimprovero davanti ai bambini, anche se verrebbe d’istinto correggerlo al volo, questo creerebbe in loro maggiore confusione. Aspettate di potergliene parlare a quattr’occhi, in modo che la cosa non si ripeta. Gli esseri umani sono pezzi unici, fare paragoni è una baggianata con gli adulti, con i bambini è dannoso, perchè, come ho detto nel video, il bambino deve creare la sua immagine interiore in modo autonomo e non in base alle nostre proiezioni su di lui.

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APPUNTI DI PNL 11.4: PNL artistica integrata

Tutto nasce dalla mia esperienza di vita. Cresciuta nello studio d’arte di mio padre, il Maestro Gianpistone, che all’Arte pura e all’Arte come codice di comunicazione ed integrazione ha dedicato l’intera vita, negli ultimi anni ho cercato di capire cosa mi desse la possibilità di incastonare l’arte, come una pietra preziosa, nella mia esperienza di coach.

Nel 2007 mi sono laureata con una tesi in sociologia delle arti, al DAMS, dove ho analizzato la profondità, l’utilità e la grandezza dell’esperienza avvenuta nei 13 anni della mia formazione, dai 12 ai 25 anni, allo Studio Arte Equipe 66, diretto da Gianpistone. Un’esperienza così forte che ha lasciato in me sempre il desiderio di ricrearlo.

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APPUNTI DI PNL 11.2: PNL di III generazione

Oggi ho conosciuto una ragazza al mare. Una bella ragazza, un po’ nascosta dietro qualche chiletto, ma bella. La chiamerò Alessandra, nome di fantasia.

Abbiamo parlato un po’ insieme e con grande semplicità ci siamo raccontate un po’ di vita. Il cibo, il modo di essere. Una cosa piacevole.

Mi ha detto dell’università lasciata, di un lavoro che non c’è. Del suo trasloco da una grande città in una cittadina di mare. Le ho dato qualche dritta per il lavoro indicandole un percorso possibile in un settore che non conosce crisi, se fai bene il tuo lavoro.

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APPUNTI DI PNL 11.1: PNL di III generazione

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Avverto i deboli di cuore. In questo articolo si usa un linguaggio forte, con qualche parola pesante. È necessaria. Se non vi piacciono, non leggete l’articolo. Soprattutto, non è roba da far leggere ai bambini, per favore.

Parlando con le persone, mi sono resa conto che hanno le idee un po’ confuse sulla PNL, alcuni hanno addirittura una pessima idea della PNL. E li capisco, oggi se cerchi in rete puoi comprati un diploma PNL online a pochi euro. Penso ci compri delle dispense, non so che robaccia ti danno.

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APPUNTI DI PNL 10: Credere tra talento e congruenza

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Le azioni che facciamo, le facciamo quasi sempre spinti da un pensiero, consapevole o meno. E questo pensiero è basato su esperienze pregresse, su cose che crediamo, e perché le crediamo, le rendiamo reali.

Un esempio pratico. Mi sono sempre considerata fortunata in amore. La cosa che ho sempre detto è: “Non c’è una persona che io non possa conquistare, se la voglio, è mia!” Eppure non è che abbia avuto chissà che vita da seduttrice o abbia avuto chissà quali esperienze.

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APPUNTI DI PNL 9: La leadership

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Mi è venuta voglia di scrivere questo articolo dato che ultimamente alcuni clienti mi hanno chiesto una mano per potenziare la loro leadership.

Spesso si tende a pensare alla leadership come qualcosa di astratto, una formula magica che, come la polverina per volare della fatina di Peter Pan, possa calare dall’alto della “sapienza del coach” sul cliente. Beh, non è affatto così. La leadership assomiglia più ad un vestito fatto su misura.

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APPUNTI DI PNL 8: L’ascolto attivo

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La PNL ci evidenzia l’importanza dell’ascolto attivo.

Viviamo in una società che si crede evoluta e viaggia a mille. Anche per leggere un articolo come questo hai fatto una scelta e scartato altre cose, perché la risorsa-tempo è la più scarsa. Ascoltare “costa” tempo.

Voglio condividere con te la mia esperienza. Da bambini ascoltiamo col cuore aperto, fiduciosi che quello che ci sta dicendo l’adulto o un altro bambino, possa darci informazioni, conoscenza… siamo scevri dal giudizio che è la sommatoria di un certo numero di esperienze e del filtro di queste in riferimento alla realtà.

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APPUNTI DI PNL 7: dal pensiero all’azione

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PNL e la lista delle cose da fare!

Vi capita mai, alla sera, di avere un mucchio di bellissime idee ma di sentirvi troppo stanchi per metterle in pratica? Oppure non è mai l’ora giusta… che so, finalmente vi siete decisi a montare quella mensola che sta appoggiata tristemente al muro da due mesi… o cercare in rete delle info su un determinato argomento, oppure scrivere la vostra benedetta lista delle cose da fare?

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APPUNTI DI PNL 6: creare rapport

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Dedico queste righe al mio amico e collega, Marco Maestri, che stimo molto e a cui voglio bene.

Leggevo su Facebook che sta per tenere un incontro formativo sul tema del rapport e, guarda caso, proprio ieri, tra persone che conosco, ho visto come la mancanza di rapport può creare problemi veramente gravi.

I fatti: una persona anziana che chiameremo A, manifesta il problema, decisamente importante. Un’altra persona, che chiameremo B, pur con la migliore delle intenzioni, invece di empatizzare con la persona e creare rapport, interviene solo sul problema, cercando la soluzione facendo una specie di brainstorming con se stessa a voce alta.

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APPUNTI DI PNL 5: Lasciati andare…

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È molto tempo che non ci incontriamo qui, nel cyberspazio

Non so io, ma tu mi sei mancato. Questo sentire di poterti essere utile mi è mancato. Ero un po’ indaffarata. E non uso questa parola a caso. Un conto è essere occupato a fare cose. Un conto è essere indaffarato. Ti lasci prendere da cose di secondaria o nulla importanza e ti dimentichi di te stesso. Ero intenta a misurarmi con il mondo e, se hai un minimo di saggezza, come credo, sai che non è utile.

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